Effetti dello stress sul corpo!

Effetti dello stress sul corpo!

Ecco come lo stress viene somatizzato nei vari organi del corpo e perché è importante il giusto intervento psicologico.        

Il nostro corpo è predisposto a sostenere e gestire lo stress in piccole dosi, ma quando diventa cronico o perdura per molto tempo, può produrre gravi effetti sulla salute psicofica.

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema muscoloscheletrico

Quando il corpo è sottoposto allo stress cronico produce un irrigidimento dei muscoli che spesso si accompagna ad ansia e panico. La tensione muscolare è considerabile una reazione riflessa allo stress, dove il corpo si difende da lesioni e dolore. Quando viviamo un evento critico subito si sviluppa lo stress ed ecco che i muscoli si irrigidiscono immediatamente e si trasformano in tensione quando lo il momento critico è finito. Lo stress cronico fa sì che i muscoli del corpo siano in uno stato di allerta più o meno costante.
Quando i muscoli sono tesi per lunghi periodi di tempo, ciò può attivare progressivamente altre reazioni del corpo e persino promuovere disturbi legati allo stress. Ad esempio, sia la cefalea tensiva che l'emicrania sono associate a tensione muscolare cronica nell'area delle spalle, del collo e della testa. Anche il dolore muscoloscheletrico nella parte bassa della schiena e negli arti superiori è stato collegato allo stress, in particolare allo stress da lavoro. Milioni di individui soffrono di condizioni dolorose croniche secondarie a disturbi muscoloscheletrici. Spesso, ma non sempre, potrebbe esserci una lesione che scatena lo stato doloroso cronico. Ciò che determina se una persona ferita continua a soffrire o meno di dolore cronico è il modo in cui risponde allo stress ed al trauma. Gli individui che hanno paura del dolore e dei sintomi corporei tendono a cercare solo una causa fisica e una cura per la problematica fisica, generalmente hanno un recupero peggiore rispetto agli individui che lavorano sulla propria condizione psicologica. La tensione muscolare e, infine, l'atrofia muscolare dovuta al rallentamento del corpo causato dal dolore e dalla tensione, promuovono condizioni muscolo-scheletriche croniche legate allo stress. È stato dimostrato che le tecniche di rilassamento, le tecniche ad orientamento psicosomatico e altre attività psico-corporee alleviano lo stress e riducono efficacemente la tensione muscolare, diminuendo l'incidenza di alcuni disturbi legati alla tensione, come il mal di testa, inoltre aumentano il senso di benessere. Per coloro che sviluppano condizioni di dolore cronico, è stato dimostrato che le attività antistress migliorano l'umore e la funzione quotidiana (W. Shav. - UConn Health).

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema respiratorio

Il sistema respiratorio fornisce ossigeno alle cellule e rimuove l’anidride carbonica dal corpo. L'aria entra dal naso e attraversa la laringe in gola, scende attraverso la trachea e nei polmoni attraverso i bronchi. I bronchioli trasferiscono quindi ossigeno ai globuli rossi per la circolazione. Lo stress e le emozioni forti possono presentarsi con sintomi respiratori, come mancanza di respiro e respirazione rapida, poiché le vie aeree tra il naso ed i polmoni si restringono. Per le persone senza sintomi respiratori, questo generalmente non è un problema in quanto il corpo può gestire lo stress respirando più lentamente, ma i fattori di stress psicologico possono esacerbare i problemi respiratori per le persone con malattie respiratorie preesistenti come l'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO; include enfisema e bronchite cronica). Alcuni studi dimostrano che uno stress acuto, come la morte di una persona cara, un licenziamento improvviso o una separazione possono effettivamente scatenare attacchi di asma oppure di panico (S. Labott-Stewart, ABPP). Inoltre, lo stress somatizzato sulla respirazione si traduce in iperventilazione (respirazione rapida), provocata dallo stress, può produrre l’attacco di panico nei soggetti predisposti. Attraverso il lavoro con lo psicologo o con lo psicoterapeuta si possono acquisire tecniche ad orientamento psicosomatico che possono ridurre ed annullare lo stress somatizzato sulla respirazione, in attesa della soluzione del conflitto inconscio attraverso la vera e propria psicoterapia.

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema cardiovascolare

Il sistema cardiovascolare è composto dal cuore e dai vasi sanguigni. Questo sistema fornisce il nutrimento e l’ossigeno a tutte le cellule e quindi agli organi del corpo. L'attività di questi due elementi è coinvolta anche nella risposta del corpo allo stress fisico e psicologico.  Lo stress acuto che è generalmente momentaneo e di breve durata può essere prodotto da vari fattori del vivere quotidiano, come il rispetto delle scadenze, l'essere bloccato nel traffico quando si ha un appuntamento importante,o il dover frenare bruscamente per evitare un incidente. Tutte queste azioni improvvise implicano un aumento della frequenza cardiaca ed il cuore deve contrarsi con maggior potenza. Lo stress produce ormoni specifici (adrenalina, noradrenalina e cortisolo) che agiscono come messaggeri di ciò il corpo sta vivendo. Sotto stress i vasi sanguigni che portano il sangue ai grandi muscoli e al cuore si dilatano per aumentare la quantità di sangue pompato e il tutto si traduce con un aumento della pressione sanguigna. Questo meccanismo di risposta si definisce di attacco-fuga e si disinnesca quando l'episodio di stress acuto e risolta ed il corpo ritorna al suo normale equilibrio. Quando lo stress inizia ad essere prolungato e sperimentato quotidianamente parliamo di stress cronico, una condizione patologica che  può comportare problemi a lungo termine per cuore e vasi sanguigni. Il costante e continuo aumento della frequenza cardiaca e gli elevati livelli di ormoni dello stress e della pressione sanguigna possono mettere a dura prova il corpo. Questo stress continuo può aumentare il rischio di ipertensione, infarto o ictus quindi diventa fondamentale un cambio dello stile di vita.Lo stress acuto ripetuto e lo stress cronico persistente possono anche contribuire all'infiammazione del sistema circolatorio, in particolare delle arterie coronarie, e questo è un elemento che correla direttamente lo stress all'attacco cardiaco. Studi scientifici hanno evidenziato anche che il modo in cui una persona risponde allo stress influenza i livelli di colesterolo (M. M. Burg, Yale University). Il rischio di malattie cardiache associate allo stress si riduce sensibilmente attraverso percorsi psicologici che producono un nuovo benessere.  

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema endocrino

Quando qualcuno percepisce una situazione come impegnativa, pericolosa o incontrollabile, il cervello avvia una sequenza di eventi che coinvolgono l'asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA), che è il driver principale della risposta allo stress endocrino. Ciò si traduce in definitiva in un aumento della produzione di ormoni steroidei chiamati glucocorticoidi, che includono il cortisolo, spesso indicato come il principale "ormone dello stress". L'asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene durante i periodi di stress, l'ipotalamo, un insieme di nuclei che collega il cervello e il sistema endocrino, segnala alla ghiandola pituitaria di produrre un ormone, che a sua volta invia input alle ghiandole surrenali, situate sopra i reni, di aumentare la produzione di cortisolo. Il cortisolo aumenta il livello di carburante energetico disponibile mobilitando il glucosio e gli acidi grassi dal fegato. Il cortisolo viene normalmente prodotto a vari livelli durante il giorno, generalmente aumentando la concentrazione al risveglio e diminuendo lentamente durante il giorno, fornendo un ciclo giornaliero di energia. Durante un evento stressante, un aumento del cortisolo può fornire l'energia necessaria per affrontare sfide prolungate o estreme. I glucocorticoidi, compreso il cortisolo, sono fondamentali per regolare il sistema immunitario e ridurre l'infiammazione. Sebbene ciò sia utile durante situazioni stressanti o minacciose in cui un infortunio potrebbe provocare una maggiore attivazione del sistema immunitario, lo stress cronico può causare una compromissione della comunicazione tra il sistema immunitario e l'asse HPA (N. Alen, C. Hostinar, Psychology Department and Center for Poverty Research, University of California). Questa comunicazione compromessa è stata collegata allo sviluppo futuro di numerose patologie fisiche e mentali, tra cui la stanchezza cronica, i disturbi metabolici (ad esempio, diabete, obesità), la depressione e deficit immunitari.

Avere strumenti di gestione dello stress riduce il rischio di alterazioni dell’equilibrio della tiroide e del sistema endocrino.

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema gastrointestinale

L'intestino ha centinaia di milioni di neuroni che possono funzionare in modo abbastanza indipendente e sono in costante comunicazione con il cervello, il che spiega la capacità di sentire "farfalle" nello stomaco altre sensazioni a forte carattere psicosomatico. Lo stress può influenzare la comunicazione cervello-intestino e può far sentire più facilmente dolore, gonfiore e altri disturbi intestinali. L'intestino è anche abitato da milioni di batteri che possono influenzare la sua salute e la salute del cervello e che possono condizionare la capacità di pensare e di vivere le emozioni. Lo stress è associato a cambiamenti nei batteri intestinali che a loro volta possono favorire un’alterazione dell'umore. Pertanto, i nervi e i batteri dell'intestino influenzano notevolmente il cervello e viceversa.

Lo stress della prima infanzia può modificare lo sviluppo del sistema nervoso e il modo in cui il corpo reagisce allo stress. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di successive malattie intestinali o disfunzioni. Diventa importante intervenire sui segnali dello stress sin dalla prima infanzia.

Esofago

Sotto l’effetto dello stress tendiamo a mangiare molto più o molto meno del solito. C’è chi inizia a mangiare senza controllo cibi diversi e poco salutari, e chi abusa con alcol e tabacco. Vivere lo stress con queste modalità provoca bruciore di stomaco o reflusso acido. Lo stress può anche rendere difficile la deglutizione degli alimenti con lo sviluppo di una sintomatologia di rifiuto del cibo. In particolare nei bambini insorge una sorta di paura di “soffocare” alimentandosi e negli adulti si sviluppa il “bolo isterico”. È fondamentale intervenire tempestivamente quando insorgono tali sintomi per evitarne la clinicizzazione.  

Stomaco

Lo stress può far sentire più facilmente dolore, gonfiore, nausea e altri disturbi allo stomaco. Il vomito può verificarsi se il livello dello stress è piuttosto elevato. Inoltre, lo stress può causare dinamiche di compensazione psichica con un’alterazione dell'appetito, in eccesso o in difetto. Le diete sregolate dipendenti dallo stress possono a loro volta deteriorare l'umore.

Contrariamente alla credenza popolare, lo stress non aumenta la produzione di acido nello stomaco, né provoca ulcere gastriche. Questi ultimi sono effettivamente causati da un'infezione batterica. Sotto stress chi già soffre di ulcera potrà avvertirla come più fastidiosa.

Intestino

L’intestino è forse l’organo più sensibile allo stress. Una condizione di stress patologico può influenzare la velocità con cui il cibo si muove nell’intestino e può causare diarrea o costipazione. Inoltre, lo stress può indurre spasmi muscolari nell'intestino che possono essere dolorosi. Chi soffre di “colon irritabile” (IBS) sotto stress riferisce un netto aumento delle sintomatologie.

Lo stress può influire sulla digestione e sui nutrienti assorbiti dall'intestino. La produzione di gas correlata all'assorbimento dei nutrienti può aumentare. L'intestino ha una stretta barriera per proteggere il corpo da molti dei batteri legati al cibo. Lo stress può indebolire la barriera intestinale e consentire ai batteri di entrare e proliferare nel corpo. Sebbene la maggior parte di questi batteri sia facilmente curata dal sistema immunitario e non ci faccia ammalare, il costante abbassamento delle difese immunitarie dovuto allo stress può portare a sintomi cronici.

Lo stress colpisce soprattutto le persone con disturbi intestinali cronici, come la malattia infiammatoria intestinale o la sindrome dell'intestino irritabile (colon). Ciò può essere dovuto al fatto che i nervi intestinali sono più sensibili ai cambiamenti del microbiota intestinale (M. A.L. van Tilburg, Campbell University). La psicoterapia ad orientamento psicosomatico utilizza il corpo come veicolo emozionale ridurre progressivamente la sintomatologia intestinale.

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema nervoso

Il sistema nervoso si divide in “centrale” (cervello e midollo spinale) e “periferico” (sistema nervoso autonomo e somatico). Il sistema nervoso autonomo (ANS) ha un ruolo diretto nella risposta fisica allo stress ed è suddiviso in sistema nervoso simpatico (SNS) e sistema nervoso parasimpatico (PNS). Quando il corpo è stressato, il SNS contribuisce a quella che è nota come risposta "attaco o fuga". Il corpo sposta le sue risorse energetiche per combattere una minaccia per la nostra vita o per fuggire da un nemico. Il SNS segnala alle ghiandole surrenali di rilasciare ormoni chiamati adrenalina (epinefrina) e cortisolo (vedi Sistema endocrino). Questi ormoni, insieme all'azione diretta dei nervi autonomi, fanno battere più forte il cuore, aumenta la frequenza respiratoria, si dilatano i vasi sanguigni delle braccia e delle gambe, e aumentano i livelli di glucosio nel sangue per far fronte all'emergenza.

La reazione del SNS è immediata e prepara il corpo a rispondere a una situazione di emergenza o stress acuto. Una volta che la crisi è finita, il corpo di solito ritorna allo stato pre-emergenza e quindi “normale”. Questo recupero è facilitato dal PNS, che generalmente ha effetti opposti al SNS. Ma l'eccessiva attività del PNS può anche contribuire alle reazioni di stress, ad esempio promuovendo la costrizione dei bronchi (ad esempio nell'asma) o una vasodilatazione esagerata e una circolazione sanguigna compromessa. Sia il SNS che il PNS hanno potenti interazioni con il sistema immunitario, che può anche modulare le reazioni di stress. Il sistema nervoso centrale è particolarmente importante nell'innescare le risposte allo stress, poiché regola il sistema nervoso autonomo e svolge un ruolo centrale nell'interpretare i contesti come potenzialmente minacciosi.

Lo stress cronico, che subisce fattori di stress per un periodo di tempo prolungato, può provocare un drenaggio a lungo termine del corpo. Poiché il sistema nervoso autonomo continua a innescare reazioni fisiche, provoca l'usura del corpo. Non è tanto ciò che lo stress cronico fa al sistema nervoso, ma ciò che l'attivazione continua del sistema nervoso fa ad altri sistemi corporei che diventano problematici (G. G. Berntson, Ohio State University).

Lo stress cronico può compromettere gli equilibri del sistema nervoso alterando le nostre abitudini di vita e condizionando l’efficienza lavorativa e relazionale.

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema riproduttivo maschile

Il sistema riproduttivo maschile è influenzato dal sistema nervoso. Il sistema nervoso parasimpatico provoca il rilassamento mentre la parte simpatica provoca l'eccitazione. Nell'anatomia maschile, il sistema nervoso autonomo produce testosterone e attiva il sistema nervoso simpatico, che crea eccitazione. Lo stress fa sì che il corpo rilasci l'ormone cortisolo, che è prodotto dalle ghiandole surrenali. Il cortisolo è importante per la regolazione della pressione sanguigna e il normale funzionamento di diversi sistemi corporei, inclusa la riproduzione cardiovascolare, circolatoria e maschile. Quantità eccessive di cortisolo possono influenzare il normale funzionamento biochimico del sistema riproduttivo maschile.

Desiderio sessuale

Lo stress cronico, se perdura per un lungo periodo di tempo, può influenzare la produzione di testosterone, con conseguente diminuzione del desiderio sessuale o della libido e può persino causare disfunzione erettile o impotenza.

Riproduzione

Lo stress cronico può anche avere un impatto negativo sulla produzione e sulla maturazione dello sperma, causando difficoltà nelle coppie che stanno cercando di concepire. I ricercatori hanno scoperto che gli uomini che hanno sperimentato due o più eventi di vita stressanti nell'ultimo anno avevano una percentuale inferiore di motilità degli spermatozoi (capacità di nuotare) e una percentuale inferiore di spermatozoi di morfologia normale (dimensioni e forma), rispetto agli uomini che non l'hanno fatto sperimentare eventi di vita stressanti.

Malattie del sistema riproduttivo

Quando lo stress colpisce il sistema immunitario, il corpo può diventare vulnerabile alle infezioni. Nell'anatomia maschile, le infezioni ai testicoli, alla prostata e all'uretra possono influenzare il normale funzionamento riproduttivo maschile (S. M. Tovian, Feinberg School of Medicine at Northwestern University).

Tecniche di rilassamento permettono di ridurre i livelli di stress e contrastano alcuni degli effetti ad esso correlati.

 

 

Gli effetti dello stress sul

Sistema riproduttivo femminile

Mestruazioni

Lo stress può influenzare le mestruazioni tra le adolescenti, le ragazze e le donne in diversi modi. Ad esempio, alti livelli di stress possono essere associati a cicli mestruali assenti o irregolari, periodi più dolorosi e cambiamenti nella durata dei cicli. Molto utili sono le tecniche di rilassamento e la psicoterapia nei casi di amenorrea.

Desiderio sessuale

Le donne si destreggiano tra esigenze personali, familiari, professionali, finanziarie e una vasta gamma di altre esigenze nel corso della loro vita. Stress, distrazione, affaticamento, ecc., possono ridurre il desiderio sessuale, specialmente quando le donne si prendono contemporaneamente cura di bambini piccoli o altri membri della famiglia malati oppure affrontano problemi medici cronici, si sentono depresse, hanno difficoltà relazionali o subiscono abusi, affrontano importanti problemi di lavoro. Diventa fondamentale un percorso di sostegno psicologico e in alcuni casi una psicoterapia supportiva o espressiva.

Gravidanza

Lo stress può avere un impatto significativo sui cicli riproduttivi di una donna. Lo stress influenza negativamente la capacità di concepimento, ma anche la qualità della gravidanza e l’adattamento postpartum di una donna. La depressione è la principale complicanza della gravidanza e dell'adattamento postpartum. Lo stress eccessivo aumenta la probabilità di sviluppare depressione e ansia durante questo periodo. Lo stress materno può avere un impatto negativo sullo sviluppo fetale e sull'infanzia in corso e interrompere il legame con il bambino nelle settimane e nei mesi successivi al parto.

Sindrome premestruale (PMS)

Lo stress può rendere i sintomi premestruali più acuti o più difficili da affrontare per molte donne. Questi sintomi includono crampi, ritenzione idrica e gonfiore, depressione e sbalzi d'umore.

Menopausa

Con l'avvicinarsi della menopausa, i livelli ormonali oscillano rapidamente. Questi cambiamenti sono associati ad ansia, sbalzi d'umore e sentimenti di angoscia. Quindi la menopausa può essere un fattore di stress in sé e per sé. Alcuni dei cambiamenti fisici associati alla menopausa, in particolare le vampate di calore, possono essere difficili da affrontare. Inoltre, il disagio emotivo può peggiorare i sintomi fisici. Ad esempio, le donne che sono più ansiose possono sperimentare un numero maggiore di vampate di calore con un incremento  dell’intensità (M. Spirito, Christiana Care Health System Center for Women's Emotional Wellness).

Malattie del sistema riproduttivo

Quando lo stress è elevato, c'è una maggiore possibilità di sviluppo nella donna di cistite, herpes simplex o sindrome dell'ovaio policistico. La diagnosi e il trattamento dei tumori riproduttivi possono causare uno stress significativo, che merita ulteriore attenzione con un supporto medico e prevalentemente psicologico.

Dott. Paolofabrizio De Luca, psicologo e psicoterapeuta
paolofabriziodeluca@gmail.com  Tel. 3937763680

 

 

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domenica 06 settembre 2020

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Dott. Paolofabrizio De Luca
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