Bambini iperattivi: strategie per renderli riflessivi

Bambini iperattivi: strategie per renderli riflessivi

Sulla base dei feedback clinici che ricevo dalle famiglie sembra che questa quarantena domiciliare abbia amplificato l'iperattività e l'impulsività di molti bambini. Molte mamme si sentono preoccupate anche per la gestione della Fase 2 dell'emergenza Covid19.

In questo momento dobbiamo essere comprensivi con i bambini ed investire del tempo per portarli a sviluppare anche le loro capacità riflessive. Per molti genitori sembra impossibile, ma in realtà non è difficile canalizzare l’impulsività.

Prima di tutto dobbiamo spiegare al bambino che è più vantaggioso pensare prima di rispondere, esaminando tutte le soluzioni possibili, invece di enunciare la prima cosa che gli viene in mente.  Ecco alcuni esercizi che i genitori possono eseguire con i loro bambini.

Esercizio 1: Pensa prima... poi parla

Dire al bambino: “Ora ti farò delle domande (due o tre). Non rispondere a tutte insieme. Aspetta 15 secondi e durante questo intervallo rifletti sulla risposta; poi cerca di migliorarla ancora. Adesso pensa bene se è completa e poi riferiscimela”.

 

 

Esercizio 2: Stai attento

Eseguite un test di confronto delle figure sottoponendo all’attenzione del bambino cinque immagini dello stesso soggetto, tra le quali egli deve identificarne due che sono perfettamente uguali (le altre tre si differenziano in alcuni piccoli particolari). Se ripetete l’esercizio nei giorni successivi cambiate le figure “stimolo”).

Oppure

Collocate su un tavolo 10 oggetti familiari (possono essere anche dei giocattoli o frutta e verdura di vario tipo e/o colore) e chiedete al bambino di osservarne la posizione; poi fatelo voltare e togliete un oggetto. Quando il bambino si gira nuovamente chiedetegli di nominare l’oggetto che è scomparso.

 

 

Esercizio 3: Pensa alla soluzione

Chiedete al bambino di trovare molte risposte ad un problema, per esempio: “Perché non si può andare al parco adesso?” oppure “Perché è meglio essere prudenti quando si guida una bicicletta?”. Questi sono solo degli esempi, ma cercate di produrre al bambino problematiche un po’ più difficili, per le quali ogni risposta impulsiva si rivelerà sbagliata. Rinforzate ovviamente la risposta corretta e chiedete vari dettagli della soluzione che vostro figlio vi proporrà.

 

Tenete presente che per un bambino ogni esperienza può presentare caratteristiche di novità quindi dedicherà attenzione nella fase iniziale e dopo servirà interessarlo adeguatamente per fargli concludere l’attività proposta. Avvisatelo che l’attività giornaliera durerà pochi minuti ed è importante concluderla sempre prima di alzarsi o dedicarsi ad altro. È importante che chiarite bene questa regola e la fate rispettare con decisione. Per sviluppare la capacità riflessiva serve eseguire esercizi simili ai suddetti in modo costante nell’arco della settimana. Per risultati efficaci e stabili dovete eseguirli per almeno due o tre mesi.

Autore
Dott. Paolofabrizio De Luca, psicologo e psicoterapeuta
paolofabriziodeluca@gmail.com  Tel. 3937763680

giovedì 23 aprile 2020

Le Vie del Benessere

Dott. Paolofabrizio De Luca
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