L’invidia è davvero una brutta bestia... tossica per la mente e per il corpo!

L’invidia è davvero una brutta bestia... tossica per la mente e per il corpo!

Cosa c’è alla base dell’invidia? Da quanto emerso dall’analisi di vari pazienti dietro l’invidia si trova la percezione di un radicato e profondo senso d’ingiustizia.

 

In genere l’invidia caratterizza quei soggetti che nella loro infanzia non si sono sentiti appagati nei propri bisogni e che da adulti esprimono un irragionevole atteggiamento di avidità. A seconda delle predisposizioni il soggetto diventa avido di denaro, d’affetto, d’amore, di considerazione, di successo, etc.

L’invidia attiva sentimenti di odio e competizione quando si vede un’altra persona che possiede qualcosa di affettivo o materiale in misura maggiore rispetto a sè.

L’invidia attiva moti distruttivi dei beni altrui o di chi li possiede. Inconsciamente l’invidioso cercherà di agire o di parlare male dell’oggetto del suo odio. La dinamica più comune rilevata è questa: l’invidioso proietta sull’oggetto la propria invidia generica nei confronti dei genitori, che durante l’infanzia lo hanno privato del loro affetto. Ecco che si genera un’invidia contro tutti che conduce il soggetto a dover sempre dimostrare la propria superiorità sugli altri al fine di appagare la sua sete di successo e vendetta.

 

“Un io feroce: ecco l’invidioso.”

Victor Hugo

 

Se si cova odio e invidia per un tempo prolungato si installerà un importante senso di colpa che porterà a respingere i suddetti sentimenti. La persona, per bilanciare tale stato e per autoriscattarsi, eliminerà dalle proprie prospettive future ogni ipotesi di successo, legate alla sete di vendetta ed al bisogno di annientare il genitore o il soggetto che in quel momento lo rappresenta.

Un’altro esempio classico riguarda il soggetto figlio di genitori dispotici, possessivi e gelosi. Il bambino ha dovuto perennemente convivere con il timore che il proprio eventuale successo dispiacesse ai genitori e per questo ha smesso di mettersi in mostra per non deludere gli altri.

È possibile che soggetti con inibizione al successo s’incamminino verso imprese possibili per le loro facoltà intellettuali, ma ad un tratto l’inconscio determinerà l’insuccesso. Puntualmente questa tipologia di persona non riconoscerà mai le proprie resistenze interiori, ma accuserà ciò che lo circonda, ritenendosi sfortunata, oppure dubiterà delle sue capacità. Questo meccanismo installa il senso del “non ci provo più perchè tanto è inutile”.

Win lose

Molti ragazzi esprimono nei loro comportamenti proprio le conseguenze di questi meccanismi. Nei giovani di oggi sono facilmente individuabili istanze aggressive, istanze possessive, bisogno di successo ad ogni costo, desiderio di avere o almeno “toccare” ciò che piace. I prodotti Apple si vendono tanto anche perchè si possono toccare e provare con mano! Toccare un oggetto del desiderio ci convince ad acquistarlo e riduce il senso di colpa derivato dalle alte cifre che si spendono per possederlo. Nel mondo globalizzato chi non ottiene ciò che hanno gli altri si sente un fallito e forse Wilde ci aveva visto lungo:

 

“L’invidia è quel sentimento che nasce nell’istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.”

Oscar Wilde

Apple

L’invidia che si struttura in modo stabile influenza la vita e il benessere. Al pari delle ossessioni imbriglia chi ne soffre in una morsa pericolosa. Si perde il centro della propria vita, che viene occupato dagli altri. Si arriva al punto dove bisogna smettere di piangersi addosso e di prendersela con il mondo intero vivendo nell’invidia. Per uscirne è indicata una psicoterapia che costruisca la consapevolezza che la vita dipende molto più da te che da tutto il resto. In ogni scelta c’è la possibilità di progettare qualcosa che dia senso all’esistenza e non produca la tossicità di cui l’invidia è fonte continua per la mente e il corpo.

Paolofabrizio De Luca

lunedì 24 settembre 2018

Le Vie del Benessere

Dott. Paolofabrizio De Luca
Psicologo - Psicoterapeuta - Consulente Tecnico d'Ufficio Tribunale di Napoli.
Studio in Via Gian Lorenzo Bernini 85 - 80129 Vomero - Napoli. Tel. 3937763680
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